Dott. Nicola Basile

CENTRO DI ODONTOIATRIA, PARODONTOLOGIA,
IMPLANTOLOGIA IN SEDAZIONE COSCIENTE E MEDICINA ESTETICA

Chirurgia parodontale

Chirurgia parodontale

Linee guida della Società Italiana di Parodontologia (SIDP)

La Parodontologia si occupa della diagnosi e terapia delle patologie che colpiscono i tessuti di supporto dei denti e degli impianti.

I tessuti di supporto includono le gengive, il legamento parodontale, il cemento radicolare, l’osso alveolare e la fibromucosa masticatoria periimplantare. La parodontologia si propone di conservare o ripristinare lo stato di salute dei tessuti di supporto di denti e impianti.

Le malattie parodontali e periimplantari sono legate agli stili di vita, (qualità dell’igiene orale quotidiana, fumo) sono provocate da alcune specie batteriche e sono influenzate da alcune malattie tra le quali la più frequente è il diabete.

Le malattie parodontali si distinguono in gengiviti e parodontiti.

Le gengiviti sono caratterizzate da arrossamento del margine gengivale, edema, sanguinamento al sondaggio e aumento di volume gengivale.

Le parodontiti sono caratterizzate dalla distruzione del tessuto di supporto dei denti e si manifestano con perdita di attacco e di osso, formazione di tasche e talvolta recessioni gengivali.

Le Parodontiti sono classificate per stadi: Stadio I, Stadio II, Stadio III, Stadio IV a seconda della gravità della malattia e complessità di gestione e Gradi: Grado A, Grado B, Grado C, per valutazione del grado biologico di malattia.

La mucositeperiimplantare è un’infiammazione a carico dei tessuti marginali periimplantari.

La peri-implantite è un processo infiammatorio che colpisce i tessuti peri-implantari causando una perdita tessuto osseo di supporto.

I valori di prevalenza delle malattie parodontali nella popolazione italiana sono molto alti, circa il 60%. La prevalenza di forme gravi o avanzate è elevata (10-14%).

Terapia causale

  • Motivazione del paziente a una corretta igiene orale domiciliare;
  • Istruzione d’igiene orale;
  • Controllo dei fattori che influenzano la pregressione della malattia quali il fumo e il diabete;
  • Rimozione della placca batterica e del tartaro sopragengivale e sottogengivale con metodiche di detartrasi;
  • Eliminazione di fattori ritenitivi di placca sopragengivali e sottogengivali, quali otturazioni e margini protesici debordanti;
  • Lucidatura e rifinitura delle superfici dentali.

Terapia meccanica non chirurgica

La terapia meccanica non chirurgica è il trattamento di base delle parodontiti. Essa prevede la strumentazione meccanica, sopra e sottogengivale, delle superfici radicolari per eliminare i depositi duri e molli. Il trattamento meccanico può essere effettuato con strumenti manuali, a ultrasuoni e sonici.

Risultati attesi dalla levigatura radicolare:

  • Riduzione del sanguinamento al sondaggio (al di sotto del 30%);
  • Riduzione della profondità di sondaggio;
  • Guadagno del livello clinico di attacco per tasche > 3 mm;
  • Recessione del tessuto marginale.

Effetti secondari

  • Batteriemia transitoria;
  • Ipersensibilità dentale.

La maggior parte dei pazienti affetti da parodontite può essere trattata con successo con terapia non chirurgica se associata a un’efficace terapia di supporto.

Terapia Antimicrobica

La terapia antimicrobica sistematica ha lo scopo di determinare la massima riduzione dei microrganismi patogeni parodontali nelle seguenti situazioni cliniche:

  • Ascessi parodontali;
  • Parodontiti a insorgenza precoce;
  • Parodontiti refrattarie al trattamento meccanico;
  • Gengivite necrotizzante;
  • Parodontite necrotizzante.

I regimi terapeutici, monoterapici o in associazione, sono:

  • Tetracicline;
  • Metronidazolo;
  • Ciprofloxacina;
  • Amoxicillina + acido clavulanico;
  • Clindamicina;
  • Metronidazolo + Amoxicillina risulta essere l’associazione farmacologica più efficace nelle parodontiti a insorgenza precoce;
  • Metronidazolo + Ciprofloxacina in caso di allergia alle b-lattamine.

Terapia antimicrotica topica

La terapia antimicrobica topica ha lo scopo di ridurre i microrganismi patogeni in siti localizzati che non rispondono alla terapia meccanica.

Le sostanze antimicrobiche applicate localmente sono:

  • Tetraciclina;
  • Gel di Metronidazolo;
  • Polimero di doxiciclina HCL;
  • Minociclina HCL (pomata);
  • Chips di clorexidina.

Terapia chirurgica

La terapia chirurgica per l’eliminazione e/o la riduzione delle tasche.

La terapia chirurgica deve essere considerata come mezzo aggiuntivo alla terapia causale e alla terapia meccanica non chirurgica.

La terapia chirurgica ha lo scopo di facilitare l’igiene orale domiciliare instaurando una morfologia gengivale, ossea e dentale conforme al raggiungimento di questo obiettivo.

Indicazioni:

  • Facilitare l’accesso per ottenere una migliore rimozione del tartaro subgengivale e modificare l’ambiente microbiologico subgengivale;
  • Trattamento dei siti con sondaggi maggiori di 4 mm;
  • Ripristino della dimensione biologica;
  • Trattamento delle lesioni di forcazioni di II e III classe.

Denti pluriradicolati con lesioni delle forcazioni hanno maggiore rischio di essere persi rispetto a denti senza coinvolgimento delle forcazioni.

Risultati attesi dalla terapia chirurgica:

  • Riduzione del sanguinamento al sondaggio;
  • Riduzione della profondità al sondaggio;
  • Modificazione del livello clinico di attacco;
  • Recessione del tessuto marginale.

Terapia chirurgica rigenerativa

La chirurgia rigenerativa ha lo scopo di ottenere un guadagno di tessuto di supporto attorno ad elementi dentari gravemente compromessi dalla malattia parodontale e con difetti ossei angolari.

La procedura più affidabile ed efficace è la rigenerazione tissutale guidata mediante l’applicazione di membrane riassorbibili e non riassorbibili che fungono da barriera per l’esclusione delle cellule dell’epitelio e del connettivo gengivale durante la fase di guarigione della ferita chirurgica.

È possibile ottenere un guadagno di tessuto di supporto anche mediante l’utilizzo d’innesti di osso autologo o di banca.

Risultati attesi dalla terapia rigenerativa:

  • Riduzione della profondità di sondaggio;
  • Guadagno del livello clinico di attacco;
  • Recessioni del tessuto marginale.

Chirurgia muco-gengivale

La chirurgia muco-gengivale ha lo scopo di correggere difetti di morfologia, posizione e/o quantità di tessuti molli parodontali.

Questi difetti possono essere trattati con interventi a lembo o con innesti tissutali.

Indicazioni:

Copertura delle superfici radicolari esposte.

Aumento di volume e di quantità del tessuto gengivale per esigenze estetiche, protesiche e ortodontiche.

Risultati attesi dalla terapia muco-gengivale:

  • Guadagno del livello clinico di attacco;
  • Eliminazione o riduzione delle recessioni del tessuto marginale;
  • Incremento del tessuto cheratinizzato.